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Conosciuta ai più per i grandi alberghi, le spiagge, il sole e i divertimenti notturni, al di fuori dell'area affollata di Playa de las Americas e di Los Cristianos, Tenerife (da “tiner” montagna e “ife” bianca, ovvero Montagna Bianca) nasconde luoghi incantevoli e unici. Basta affittare un'auto ed iniziare a girare l'isola per incontrare i diversi tipi di paesaggi racchiusi in questa piccola perla dell'oceano Atlantico. Prima di tutto bisogna sapere che, nonostante la sua superficie di soli 2043 km2, al centro vi si erge il Teide, il vulcano dell'isola, che raggiunge i 3718 m di altitudine e che detiene il primato di monte più alto di Spagna. Risalendo il suo pendio dalla parte sud dell'isola, il paesaggio cambia rapidamente, passando da zone quasi aride e bruciate dal sole, ai boschi di Pinus Canariensis. Terminata l'area boschiva, l'altopiano del Teide lascia spazio alle colate di lava, che creano un'atmosfera straordinaria, quasi lunare, dove solo pochi piccoli arbusti riescono a sopravvivere e il silenzio regna sovrano. Per capire la straordinarietà dell'altopiano del Teide basti pensare che molti registi hanno lo scelto per girare spaghetti western o film di fantascienza, come alcune scene di Guerre Stellari. Per i più atletici c'è la possibilità di percorrere i numerosi sentieri e salire, a piedi o in funivia, fino alla caldera del vulcano. Passando invece sulla costa, nella parte nord-ovest, si trova l'Acantilado (scogliera) de los Gigantes, con le sue enormi pareti rocciose, alte 600 m, che cadono a picco nell'oceano, e Punta Teno, famosa per il suo faro e un piccolo porto di pescatori, raggiungibile attraverso una strada tortuosa e ventosa che si arrampica sulla costa. Non bisogna dimenticare le incantevoli spiagge di Tenerife che attirano qui la maggior parte dei turisti. Tutte le spiagge dell'isola sono caratterizzate dalla sabbia nera, tipica delle zone vulcaniche, tuttavia a Santa Cruz si trova una spiaggia artificiale, Las Teresitas, creata con la sabbia bianca e sottile importata dal deserto del Sahara. Per gli amanti del windsurf e del kite surf le spiagge del Medano, a sud, sono le più indicate, invece in quelle isolate del nord si pratica il surf. La parte nord dell'isola è straordinariamente rigogliosa e verde, adatta per fare escursioni a piedi su sentieri che partendo dai pendii più interni sbucano sull'oceano. È stupefacente notare la miriade di piante e fiori diverse che vivono su quest'isola. Un arbusto particolare, oltre al pino canario, è il drago, un albero a forma di ombrello, di cui un esemplare millenario si può vedere a Icod de los Vinos. Dal punto di vista culturale, gli abitanti di Tenerife sono molto legati alla storia locale e alle loro tradizioni. Una visita merita la Basilica de Nuestra Señora de Candelaria, risalente agli anni 50' del XX secolo, che si trova ai margini del centro di Candelaria, affacciata su una spiaggia rocciosa e fiancheggiata da una piazza in cui sembrano fare la guardia nove statue di guerrieri guanchi (il popolo che abitava l'isola prima dei conquistadores). In ogni periodo dell'anno si può venire a contatto con le tradizioni locali, attraverso le feste religiose e le sagre di paese. Da non perdere sono le suggestive Via Crucis, che si svolgono durante la Settimana Santa in tutti i paesi di Tenerife, e le Romerias, feste di paese dove si possono trovare prodotti tipici; le più importanti sono quella di San Roque a Garachico e quella di San Marco a Tegueste. Una nota particolare va al Carnevale di Santa Cruz, dove i festeggiamenti proseguono ininterrottamente per vari giorni, sia di giorno che di notte. Per conoscere appieno l'anima di quest'isola, bisogna visitare anche i piccoli paesi, come Igueste e Masca. Anche a Tenerife non mancano certo delle attrazioni dal punto di vista architettonico. A Puerto de la Cruz si trova Costa Martianez, il parco acquatico progettato da César Manrique, architetto e artista nato a Lanzarote, la cui filosofia era quella di creare delle strutture che fossero in armonia con il paesaggio e la natura. Non per altro, queste piscine sono alimentate dall'acqua dell'oceano e l'ambientazione è stata realizzata con rocce vulcaniche. Posto alquanto più turistico della città è il Loro Parque, uno zoo che contiene 340 specie di pappagalli, oltre a 15000 animali acquatici e il “pinguinario” più grande del mondo. A Santa Cruz, invece, in riva all'oceano, trova posto l'Auditorium di Tenerife, realizzato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava. A pochi chilometri da Santa Cruz c'è La Laguna, cittadina molto vivace, sede dell'università e che fa parte del Patrimonio dell'UNESCO poiché rappresenta una delle prime città coloniali spagnole non fortificate, il cui modello venne utilizzato per le prime colonie americane. Per i turisti a Playa de las Americas non mancano molti locali notturni di tendenza per la sera e favolose spiagge e un parco acquatico per il giorno. Non ci si può certo dimenticare della cucina tipica di Tenerife. In molti piccoli paesi sulla costa, come Punta del Hidalgo e Candelaria, si trovano le “Confradía de los pescadores”, dove si trova dell'ottimo pesce, appena pescato e a poco prezzo, oppure le “tascas” (trattorie), dove si possono gustare molti piatti tipici. Tra i liquori locali invece si trova il cubana, a base di banane, e il ron y miel (rum al miele). Tenerife, quindi, nasconde tantissimi luoghi unici che vale la pena visitare, anche a costo di qualche ora di sole in meno.
Elena Zaninoni
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