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domenica 5 settembre 2010 - 04.54
 

 

QUADROUPAGE
COLLAGE PER UNA NUOVA ARTE
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IMMAGINI E FOTOGRAMMI DI VITA

Andrea del Monte nasce a Bergamo nel 1975. Gioca con i Lego per molto tempo. Si diploma nel 1999 in Industrial design all’International College of Arts and Sciences di Milano.
Dal 2001 lavora come grafico e designer occupandosi della realizzazione di siti web, loghi, immagine coordinata, e progettando complementi d’arredo.
Smisurate passioni per la musica e il cinema e per tutto ciò che è intrattenimento pop, lo portano nel corso degli anni ad auto produrre, insieme ad amici e sodali, video, dischi e film.
Dal 2003 affianca alla sua attività una ricerca formale e materica realizzando quadri d’arredo e modellando oggetti mutanti in argilla.
In particolare attraverso la pittura tenta una rappresentazione del grado zero della percezione inconscia e delle pulsioni istintive primordiali e cosmiche: il big bang non pensa, costruisce artefatti, non esprime concetti, semplicemente riempie tutto lo spazio disponibile.

Come nasce l'idea di un quadro?
Quasi mai cercando di trovare un'idea per un quadro; la maggior parte delle volte facendo tutt'altro,  particolari accostamenti di colori attraggono la mia attenzione e mi suggeriscono cosa fare: un disegno in un fumetto, una scena di un film, un pesce tropicale o magari un mucchio di carta straccia.
Cosa cerchi di rappresentare con i tuoi quadri?
In realtà non lo so, mi spiego: hai presente quando sei al telefono e la tua mano scarabocchia freccette e omini all'angolo del foglio? Non stai a pensare a cosa disegni, è quasi una scrittura automatica... Più o meno è quello che faccio io, cerco di dare corpo a quegli automatismi che stanno sotto la soglia della percezione razionale... catturando tutte quelle presenze primitive che abitano nell'inconscio... si mi rendo conto, forse è meglio se continuo a dire che non so cosa rappresentano i miei quadri!
Quadri e non solo...
Mi occupo di design e grafica e non mi considero un pittore. Il mio approccio è più “wharoliano"  e data la natura piuttosto bidimensionale delle mie “cose”, certe forme si prestano molto bene per essere riprodotte su poster o magliette.....
Dall'idea alla pratica. In mezzo tempi lunghi o cogliere l'attimo?
Non ho regole fisse, quando sono particolarmente ispirato o le scadenze del committente incombono, viene tutto da sé e in una notte la tela è pronta... altre volte impegni contingenti, il perfezionismo o anche solo per pigrizia passano mesi se non anni prima che quel grumo colorato incastrato tra i neuroni diventi qualcosa da appendere alla parete.
Quali sono gli artisti famosi che ti hanno influenzato di più?
La pop art sia estera che italiana, penso ai quadri a penna biro di Boetti o al già citato Wharol più per le motivazioni che per le realizzazioni ma se devo dire due nomi che amo incondizionatamente sicuramente Basquiat per l'assoluta libertà e l'immediatezza delle sue visioni e Pollock per il tentativo ossessivo di controllare il caos.
Recentemente mi sono avvicinato all'arte australiana degli aborigeni trovandoci molti punti di contatto: il modo di riempire lo spazio con piccoli segni colorati e la qualità sciamanica intrinseca dell'atto pittorico.
Ci sono tecniche che unisci? Mondi d'arte che combini?
Mi piace mischiare un po' tutto, dal collage agli spray, dall'acrilico ai pennarelli, ho un approccio piuttosto sperimentale verso le tecniche anche perché non ho una formazione artistica prettamente accademica venendo dall'industrial design.
E quando dipingo devo avere della buona musica di sottofondo da cui spesso prendo ispirazione per i titoli delle opere.
Dove è possibile ammirare le tue opere?
Sicuramente sul mio sito www.delmodesign.com, dove c'è una gallery completa, oppure in carne e tempera fino a settembre sono presente ad una mostra mercato a Pisa ma credo per l'estate di riuscire ad allestire un’esposizione in un locale a Bergamo.

Elisa Capitanio


 
APPUNTAMENTI
                                                    
 
STEELLIFE
26 Maggio - 26 Agosto 09
Orario:
10.30 - 20.30, chiuso il lunedì
Luogo:
Triennale di Milano
Ingresso:
6 € - 5 € - 4 €
Sito:
www.triennale.it



La Triennale di Milano e Marcegaglia presentano Steellife, la prima mostra internazionale d’arte contemporanea dedicata ad un protagonista, l’acciaio, e ai suoi magistrali interpreti gli artisti, curata dal critico d’arte Elisabetta Pozzetti.
L’eccezionalità della mostra coincide con la ricorrenza del cinquantesimo anno di fondazione di Marcegaglia, gruppo industriale e finanziario italiano, leader in Europa e nel mondo nella trasformazione dell’acciaio. Con questo speciale evento Marcegaglia, che ha fatto della passione per l’acciaio e dell’abilità nel lavorarlo la propria cifra distintiva, slega la materia da qualsiasi funzionalità pratica e sostiene un progetto espositivo di grande valenza culturale ed estetica, rientrando nelle peculiarità della sua cultura d’impresa, che mescola armonicamente evoluzione tecnologica e rispetto delle risorse umane.

                                                    
 
Jan Fabre - FROM THE FEET TO THE BRAIN
6 giugno - 20 settembre 2009
Arsenale Novissimo, Spazio Thetis 107 e 109, Venezia
Tutti i giorni, dalle 11.00 alle 18.00, martedì chiuso
Sito:
www.gamec.it/Mostre.aspx


La nuova serie di opere di Jan Fabre "From the Cellar to the Attic – From the Feet to the Brain", realizzata per il Kunsthaus Bregenz nel 2008, ha rappresentato un passo molto importante nello sviluppo dell'artista. Con cinque tableaux sculturali, ciascuno dei quali riempie un'intera stanza, Fabre ha creato un mitico mondo di orrore, bellezza e metamorfosi oscillante tra sogno e realtà, che sarebbe inimmaginabile in termini artistici convenzionali. I cinque livelli dell'installazione, che ripetendo lo schema del corpo umano prendono in prestito i suoi titoli metaforici da varie parti del corpo stesso, partendo dai piedi alla base per finire con il cervello al livello superiore, creano un Gesamtkunstwerk, ovvero un'opera d'arte totale, di misteriosa complessità.

                                                    

 
FREE BOVISA
Apertura spazi espositivi:
Martedì – Domenica 11.00 - 21.00
Giovedì 11.00 - 23.00
Lunedì chiuso
Triennale Bovisa, Via Raffaele Lambruschini, 31, Milano
Sito:
www.triennalebovisa.it

Per tutto il 2009 ingresso libero alle mostre di Triennale Bovisa.
In questo periodo di crisi e di incertezze, Triennale Bovisa ha deciso di compiere un gesto forte e coraggioso: offrire l’ingresso libero a tutte le mostre del 2009 senza costi e senza limiti di orario. Triennale “Free” Bovisa è lo spazio della libertà. Libertà di fare, libertà di pensare, libertà di vedere, sentire, capire.
Un luogo da vivere tutti i giorni, tutto l’anno. Un territorio senza frontiere e senza barriere.
“Free” Bovisa non significa solo ingresso libero alle mostre, ma l’invito a vivere da protagonisti, tutti insieme, un importante progetto culturale.


 
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