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LOMBARDIA IN PILLOLE COSE, FATTI E PERSONE _________________________________________________________________________________________ novità, premiazioni, approfondimenti. la regione lombardia protagonista su più fronti: dal sociale alla salute ed il benessere del corpo, toccando i temi economici che ci affliggono
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SICUREZZA: LOMBARDIA, CALANO DELITTI, OLTRE 15 MILA ARRESTI
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Delitti in calo di 9 punti percentuali, frutto dell'intensificarsi della prevenzione e 15 mila persone arrestate. Sono questi i dati centrali del bilancio dell'ultimo anno di lavoro dei carabinieri del Comando Regione Lombardia, che ha festeggiato lo scorso 5 giugno, alla presenza del ministro della Difesa Ignazio La Russa, il 195/mo annuale di fondazione dell'Arma. Tra i dati evidenziati, la particolare attenzione posta al contrasto della criminalità organizzata, che ha portato all'esecuzione di 39 ordinanze di custodia cautelare per altrettanti appartenenti alla 'ndrangheta, oltre all'arresto di un latitante inserito nella lista dei 100 più pericolosi d'Italia e alla disarticolazione di due sodalizi criminali legati alla 'ndrangheta, con l'arresto di di 41 persone in tutto. Forte l'attenzione anche alla criminalità straniera, con l'arresto dei componenti di un sodalizio criminoso composto da albanesi e romeni dedito a furti, ricettazione, induzione, favoreggiamento e sfruttamenti della prostituzione oltre che traffico di droga. Per quanto riguarda la tutela dei cittadini, i carabinieri nel corso del 2008 hanno arrestato 24 persone per stalking e hanno scoperto gli autori di tre omicidi a brevissima distanza del fatto.
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GIUNTA APPROVA BILANCIO RILANCIO EDILIZIA
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La Giunta lombarda ha approvato il progetto di legge per il rilancio dell'edilizia, una norma straordinaria la cui applicazione durerà 18 mesi e che ha «l'obiettivo primario - ha detto il presidente della Regione, Roberto Formigoni - di permettere una ripresa dell'edilizia, migliorando il nostro patrimonio residenziale e urbanistico anche dal punto di vista della qualità estetica e ambientale e del risparmio energetico». Il piano, che passerà all'esame del Consiglio regionale, «si muove nell'alveo - ha precisato Formigoni - dell'intesa sul piano-casa siglata tra Governo e Regioni il primo aprile scorso» e «va incontro alle esigenze delle famiglie di reddito medio o medio basso» perché «serve a coloro che vogliono ampliare fino al 20% la loro abitazione mono o bifamiliare». La legge «prevede anche - ha aggiunto - che si possa abbattere un antico edificio fatiscente per ricostruirlo moderno, bello e tecnologicamente avanzato». La stima è che arrivino «investimenti dal privato per 6-7 miliardi di euro nei prossimi 18-24 mesi, con una ricaduta occupazionale di 20-30 mila posti di lavoro e un risparmio energetico di 44 milioni di euro all'anno». Il governatore lombardo ha chiarito che «le zone di pregio storico e ambientale non potranno essere soggette a interventi». E ha ribadito che «non ci sarà nessuna colata di cemento, nessun nuovo mostro edificato».
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AMBIENTE, PRIMO OK A TESTO SU BONIFICA SITI
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Una spinta per le bonifiche dei siti inquinati e nuove regole per la certificazione energetica degli edifici. La Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Lombardia ha approvato - favorevole la maggioranza, mentre Pd e Verdi non hanno partecipato al voto - un progetto di legge che modifica alcune parti di leggi in materia ambientale. Al testo, di cui è relatrice la presidente della commissione, Margherita Peroni (Pdl), è stata «impressa un'accelerazione, dovuta alla necessità di arrivare al voto in aula in tempo per scongiurare una multa dell'Unione Europea sulla bonifica di siti inquinati, da cui la Lombardia potrebbe essere colpita», spiega una nota del Consiglio regionale. «La sanzione, a conclusione di una procedura di infrazione aperta da diversi anni nei confronti della nostra Regione - ha detto Margherita Peroni - potrebbe scattare dal 26 giugno». La Regione agevolerà «l'iniziativa di soggetti, anche privati, interessati e non responsabili dell'inquinamento». Ed è per questo che i Verdi hanno parlato di «regalo ai privati». A questo proposito sarà promossa la bonifica, la messa in sicurezza, il ripristino e la riqualificazione ambientale di siti contaminati. Il progetto di legge prevede anche modifiche alla normativa sulla certificazione energetica, fra cui la riduzione al 50% delle sanzioni per i primi due anni in cui si verifichi un'inosservanza.
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IN LOMBARDIA NASCONO 40 IMPRESE AL GIORNO
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Sono cassaintegrati, donne che cercano di far quadrare il bilancio familiare e operai specializzati di aziende in crisi coloro che danno vita alle imprese “figlie della crisi”. Si tratta di circa 3.800 imprese che rappresentano il 20% circa del totale delle nuove imprese iscritte in Lombardia nel primo trimestre del 2009. E anche gli over 60 aprono un'attività in proprio: nel 2009 in Lombardia saranno circa 2.300 le imprese individuali aperte per arrotondare la pensione. Complessivamente in Lombardia nei primi tre mesi dell'anno si sono iscritte 19.331 imprese, 4.686 in più rispetto al trimestre precedente. E i settori che registrano il maggior numero di «neoimprese» sono il commercio (3.521), le costruzioni (3.491) e quello che racchiude immobiliare, ricerca, noleggio e informatica (2.228). È quanto emerge da una stima dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e Infocamere. In Brianza, per sostenere il lavoro, la Camera di commercio di Monza e Brianza ha stanziato complessivamente oltre 1 milione di Euro fra contributi alle imprese per l'occupazione, voucher per corsi di formazione e sostegno per gli aspiranti imprenditori: un volano per almeno 1.000 posti di lavoro tra nuovi assunti, conferme di contratti di lavoro, e nuovi imprenditori. «L'impresa resta un motore non solo economico ma anche sociale - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza. In questo particolare momento l'impresa finisce per essere un ammortizzatore sociale: la situazione va monitorata e il rischio è che le imprese una volta nate non sopravvivano. Esse vanno quindi sostenute affinché possano rimanere sul mercato. Come Camera di commercio abbiamo dato vita al pacchetto occupazione: si tratta di misure concrete per stare vicino alle imprese e alle persone che vi lavorano, che sono poi il vero valore aggiunto della piccola media impresa».
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DA REGIONE LOMBARDIA 98 MILIONI DI EURO PER SOSTEGNO AFFITTI E ACQUISTI
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Da oggi sarà possibile richiedere due importanti misure messe in campo da Regione Lombardia a sostegno delle famiglie che non riescono a pagare i canoni di affitto o che comprano la prima casa. «A disposizione – ha spiegato lo scorso 3 giugno il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - ci sono 98 milioni di euro, 51 per il Fondo sostegno affitti e 47 come contribuito per l'acquisto della prima casa. Cifre notevoli che fanno parte di un pacchetto più ampio appositamente messo a punto che per il solo 2009 ammonta a 327 milioni di euro». Saranno circa 70.000 le famiglie che anche per il 2009 potranno beneficiare di un contributo che copre, a seconda del reddito Isee/fsa del richiedente, dal 23 al 50% del canone mensile di locazione. Vale e dire che, a seconda delle classi di appartenenza, i contributi annuali sono compresi fra un minimo di 250 e un massimo di 1.800 euro, determinati in funzione del canone di locazione, della situazione socio economica, dell'entità delle domande presentate e delle risorse finanziarie disponibili. Possono richiederlo i titolari di contratti di locazione registrati (stipulati per unità immobiliare situata in Lombardia utilizzata come residenza e abitazione principale), che siano cittadini italiani, dell'Unione europea o, se di uno Stato extra UE, in possesso di carta di soggiorno o di permesso con validità almeno biennale e che esercitino una regolare attività. Devono inoltre risiedere da almeno dieci anni in Italia o da almeno cinque in Regione Lombardia. Il reddito Isee-Fsa (appunto per il fondo sostegno affitti) non può essere superiore a 12.911 euro. Le domande potranno essere presentate nel Comune dove è ubicata l'unità immobiliare e nei Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (Caaf) convenzionati con il Comune o la Regione. Gli appositi «sportelli» sono stati aperti mercoledì 3 giugno e lo rimarranno fino a martedì 15 settembre 2009. Dalla sua istituzione sono circa 310.000 le famiglie lombarde che ne hanno beneficiato e si prevede per il prossimo biennio possano essere altre 140.000. Importanti novità riguardano il 9° bando che prevede l'assegnazione di un contributo di 6.000 euro, una tantum a fondo perduto, per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa. I destinatari sono tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale sulla famiglia (23/1999), vale a dire le giovani coppie (quelle sposate dopo il 1 gennaio 2007 o che si sposeranno entro il 28 febbraio 2010, e i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda), le gestanti sole (donne gravide del primo figlio che siano nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, divorzio o decesso), i genitori soli con uno o più figli minori a carico e i nuclei famigliari con almeno tre figli, che presentino un reddito Isee non superiore a 35.000 euro (lo scorso limite era 30.000). Per poter accedere al contributo sarà necessario aver rogitato tra il 1 gennaio 2007 e il 28 febbraio 2010. Il valore dell'alloggio acquistato dovrà essere compreso tra 25.000 e 280.000 euro (prima il costo massimo era di 200.000) e il mutuo non potrà avere durata inferiore a 5 anni. Il bando resterà aperto fino al 31 luglio 2009 e le domande dovranno essere presentate ai Caaf. Dei 47 milioni totali, 35 milioni sono destinati alle giovani coppie e 12 alle altre tipologie per un totale di 7.835 beneficiari. «Aiutare le famiglie con sussidi di questo tipo - ha spiegato l'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti - diventa di anno in anno più importante perché è sotto gli occhi di tutti che sono sempre di più coloro per i quali la casa sta diventando un problema. In questo periodo di crisi economica quindi aiutiamo sia le famiglie più deboli a pagare l'affitto che quelle famiglie che hanno comprato casa a pagare le rate del mutuo». «In Lombardia - conclude Formigoni - vogliamo invertire la rotta e lo facciamo adattando i bandi alle nuove esigenze. Ad esempio, per quanto riguarda il contributo per l'acquisto della prima casa, abbiamo modificato i requisiti in modo da offrire a più famiglie di nuova formazione, o già formate, la possibilità di accedere ad un finanziamento strategico per chi sceglie di fare un passo così importante per la vita di una famiglia».
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IN ARRIVO LEGGE SU CENTRI MASSAGGIO
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Dopo phone center e rivendite di kebab, è in dirittura d'arrivo una legge per regolare l'attività dei centri massaggio a Milano e in tutta la Lombardia. A garantirlo è il consigliere della Lega Nord e presidente della commissione regionale Bilancio, Fabrizio Cecchetti. Il progetto di legge ha l'obiettivo di normare «attività sempre più diffuse sul territorio» e per le quali, secondo Cecchetti, c'è bisogno di istituire un vero e proprio albo regionale. «Per il Comune e per la Camera di Commercio questi centri non esistono» spiega l'esponente del Carroccio, facendo propria una preoccupazione che è stata espressa anche del parlamentare e capogruppo della Lega a Palazzo Marino, Matteo Salvini. «Non si sa quanti sono - aggiunge -, né dove sono. L'unica cosa certa è che bisogna depositare un semplice documento al Comune che ne dichiari l'apertura, senza neanche dover dimostrare una competenza professionale: in un anno, solo a Milano, ne sono stati presentati 86, di cui 18 italiani e 68 stranieri». Da qui, secondo Cecchetti, la necessità che anche i centri massaggio, «come fu per i phone center e recentemente per i kebab siano normati e controllati: orari, metratura, standard sanitari, competenza terapeutica, e che venga istituito un albo regionale».
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AGENZIA ENTRATE LOMBARDIA, NASCE LA DIREZIONE COMMERCIALE DI LECCO
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Al via il nuovo assetto organizzativo dell'Agenzia delle Entrate in Lombardia. Dallo scorso 8 giugno è operativa la Direzione Provinciale di Lecco. Con il nuovo modello organizzativo sono state potenziate sia le strutture che si occupano dell'assistenza ai contribuenti sia quelle che curano il contrasto dell'evasione fiscale. La Direzione Provinciale di Lecco è articolato in un Ufficio Controlli e in due Uffici Territoriali, con sede nel capoluogo e a Merate. All'Ufficio Controlli è affidata la cura delle attività di contrasto all'evasione e contenzioso tributario, mentre gli Uffici Territoriali continuano ad assicurare i servizi di informazione e assistenza ai contribuenti. La registrazione di atti e dichiarazioni può essere effettuata presso qualsiasi sede dell'Agenzia, mentre per i rimborsi Iva la competenza è dell'Ufficio Territoriale di Lecco. I ricorsi contro gli atti emessi dagli Uffici soppressi, inoltre, dovranno essere indirizzati alla Direzione Provinciale di Lecco, che sarà anche indicata come controparte.
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