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domenica 5 settembre 2010 - 05.07
 

 

EDITORIALE
CARI LETTORI
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Le ultime elezioni hanno sancito, aldilà della prevalenza del centrodestra, all’interno di questa un riequilibrio dei rapporti di forza tra PDL e Lega Nord. Quest’ultima a sorpresa è riuscita a rafforzare la sua posizione non solo nell’ Italia settentrionale, ma anche al di sotto del Po.
Non c’è stato quindi un plebiscito a favore dell’attuale Presidente del Consiglio, tanto temuto dall’Opposizione ma una ascesa costante del Carroccio con Umberto Bossi in testa. La vera sorpresa però sta nel fatto che il “leghismo” ha cominciato ad attecchire anche in quelle zone geografiche dove questo tipo di ideologia politica fino ad ora non aveva fatto molti proseliti, anche se ciò può essere stato favorito dalle alte percentuali di astensione al voto che si sono registrate in meridione.
Questa ridistribuzione dei consensi porterà ad una competizione tra le due forze di governo e forse a una rivisitazione di alcuni provvedimenti legislativi che tanto hanno fatto discutere negli ultimi tempi quali l’immigrazione clandestina, fenomeno che può inficiare sulla sicurezza interna, alle prese anche con fenomeni di razzismo fino a qualche anno fa sconosciute.
C’è da aggiungere che nonostante si sia rafforzata la e la posizione di Antonio di Pietro, “anti berlusconista” per eccellenza, probabilmente, a lungo andare, non è troppo positiva per la vera democrazia una Opposizione in crisi di idee e di identità e che non riesca ad essere una efficace e plausibile alternativa di governo.
ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta fra uomini provocata dal virus H1N1 e sospetti casi di infezione sarebbero stati constatati anche negli Stati Uniti ed in Nuova Zelanda con casi simili accertati anche in Scozia e in Spagna (tuttavia con controanalisi negative). Importante è sapere che questo virus si diffonde o per contatto fra suini vivi ed esseri umani o per contatto fra un essere umano contagiato dal virus ed altri esseri umani sani, ma bisogna assolutamente specificare che non si diffonde attraverso la carne cotta di suino Tra l’altro l’ Europa non importa suini vivi dal Messico e che dunque non vi è il rischio di un’estensione dell’epidemia agli animali del nostro continente. L’opinione pubblica teme a torto che turisti e viaggiatori in transito da un continente all’altro possano trasformare l’epidemia scoppiata in Messico in una pandemia e che sia difficile debellarla con i vaccini esistenti. Già sette orsono fu seminato il terrore per la SARS, una forma atipica di polmonite apparsa in Cina e poi diffusasi in Oriente e un panico ancora maggiore fu provocato dall’influenza aviaria, un’infezione virale che colpisce sia uccelli selvatici che domestici infettando anche mammiferi e uomini che portò a fare strage di poveri volatili domestici. Ebbene, entrambe queste due malattie sono ora sotto controllo in tutto il mondo e non hanno causato tutti quei danni che venivano paventati. Per quanto riguarda l’influenza suina, le autorità europee si sono immediatamente attivate sia attraverso un coordinamento dei ministeri della sanità dei 27 paesi membri, sia utilizzando gli strumenti del nuovo Centro Europeo per il Controllo delle Malattie che è stato istituito nel 2005 e che ha ora sede a Stoccolma. In Italia, inoltre disponiamo già di ben 40 milioni di dosi di vaccino. Occorre quindi che gli organi d’informazione non diventino di ‘disinformazione’, usando termini appropriati evitando di fare sensazionalismo procurando allarmi ingiustificati che possano ribaltarsi sul mondo economico e sulla vita di tutti i giorni. Inside Lombardia è in prima linea nell’utilizzo trasparente dell’ informazione.

Marco Ravasi

 
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